Emma Dante

Emma Dante
"Ava essere surdu Dio e orbu, p'un trasiri nu me focu granni! Mi senti? Sugnu sulu! Ma sulu pibbieru!"

lunedì 29 giugno 2009

Proroga del blocco degli sfratti


Il 26 Giugno 2009 il Consiglio dei Ministri n. 54 ha approvato il decreto legge anti crisi contenente, tra gli altri provvedimenti, la proroga al 31 dicembre 2009 dell'esecuzione degli sfratti per particolari categorie sociali (conduttori residenti in comuni ad alta tensione abitativa ed in comuni con più di 10.000 abitanti).
Il conduttore in regola con i pagamenti può stare tranquillo, almeno ancora per un pò...
http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/testo_int.asp?d=47445

domenica 1 marzo 2009

Il mondo senza tempo di Emma



Non so se siete mai stati al museo Marmottan a Parigi. Posizionato in un luogo lontano dalle luci della ribalta, questo piccolo gioiello - contiene la piu' importante collezione al mondo dei lavori di Claude Monet - e' la porta d'accesso al mondo dell'impressione. E' solo li', in quello spazio di luce e quiete, che, tutto ad un tratto, il colore attorno il visitatore prende forma, rivelando il Pont Japonais con le sue Nynpheas riscaldate da un tiepido Soleil Levant.
Li' quelle pennellate, che all'occhio distratto, schematico e razionale appaiono insignificanti e banali strascichi di un pennello troppo carico, si fondono e si scoprono parte del tutto, dando vita a quel vortice di emozioni e sensazioni che conferiscono ad ogni lavoro la dignita' di opera d'arte.
Questa stessa e' l'esperienza che vive colui che prova ad immergersi nella vita de "le Pulle", il nuovo spettacolo di Emma Dante, che ha debuttato al Teatro Mercadante di Napoli ed ora si accinge a girare per l'Europa.
Come il Pont Japonais si svela solo a chi, libero da ogni pregiudizio, si ferma a "
guardare", le Pulle si confessano a chi e' disposto ad ascoltare, col cuore in mano.
C'e' molta vita sul palco, la vita quella vera, fatta di forti tensioni ed emozioni, ma pure di ripetitivita', di ossessione, di paura e sconcerto. Ci sono i sogni dell'uomo, gli incubi, le nevrosi e le manie. E poi c'e' anche la musica che, dentro e fuori l'uomo, dirige il tempo ed i gesti.
Come per le pennellate delle Nympheas, nel "le Pulle", ogni suono, ogni gesto, ogni colore perde la propria individualita' per fondersi nel tutto e diventare parte indispensabile di questo imponente affresco che, ancora una volta, la nostra Emma dipinge, lasciandoci a bocca aperta, con una sincera commozione interiore.
Scriveva Tennessee Williams nella prefazione a La Rosa Tatuata: "...i testi teatrali nella tradizione tragica ci offrono una visione di certi valori morali in giustapposizione violenta. Poiche' non partecipiamo, se non come spettatori, noi possiamo contemplarli con chiarezza, entro i limiti del nostro equipaggiamento emozionale. Queste persone sul palcoscenico non ci rimandano i nostri sguardi. Noi non abbiamo da rispondere alle loro domande ne' diamo alcun segno di essere in loro compagnia, ne' dobbiamo competere con le loro virtu' ne' resistere alle loro offese. Tutto a un tratto, per questa ragione, siamo in grado di
vederle." (S.L.)

sabato 24 gennaio 2009

Natalia Aspesi racconta Emma Dante.

Qui su l'arida schiena
Del formidabil monte
Sterminator Vesevo,
La qual null'altro allegra arbor né fiore,
Tuoi cespi solitari intorno spargi,
Odorata ginestra,
Contenta dei deserti. (...)
Dove tu siedi, o fior gentile, e quasi
I danni altrui commiserando, al cielo
Di dolcissimo odor mandi un profumo,
Che il deserto consola.(...)
Giacomo Leopardi
"La Ginestra o il fiore del deserto"

martedì 20 gennaio 2009



L'America che ci piace.

venerdì 7 novembre 2008

mercoledì 5 novembre 2008

La Storia siamo noi



Another World is possible!

http://it.youtube.com/watch?v=iEMXaTktUfA

giovedì 30 ottobre 2008

La scuola che non c'è (più)


Il clima incandescende di questi ultimi giorni e le numerosissime persone che hanno sfilato per le piazze di tutta Italia suscitano una (doverosa) domanda: dove era e cosa faceva tutta questa gente quando si votava? Perchè soltanto adesso il comparto scuola, il comparto giustizia (in particolare tutto il personale delle Cancellerie degli Uffici Giudiziari), i lavoratori Alitalia, i precari, i senza casa, e chi più ne ha più ne metta, scoprono ciò che era davvero chiaro e limpido, sotto gli occhi di tutti?
La persone dovrebbero davvero iniziare una riflessione...ma su se stessi, sulle proprie capacità cognitive, ed interrogarsi su cosa fare per sviluppare la capacità di analisi, di sintesi, di comprensione. E poi, dovrebbe iniziare a leggere ed a studiare LA STORIA; perchè i fatti di oggi sono già successi...e nessuno ha imparato nulla.
Leggete il discorso pronunziato dal Prof. Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale in data 11/02/1950 che, sebbene risalente ad oltre cinquant’anni addietro, risulta essere drammaticamente attuale. http://www.retescuole.net/contenuto?id=20040402172721

lunedì 15 settembre 2008

Emma Dante, via castellana bandiera



Sullo sfondo di una città vessata da un irresistibile vento di scirocco, che soffia la sua spaventosa verità dentro ogni cosa ed ogni persona, trasfigurandole irrimediabilmente, Emma Dante ci prende per mano conducendoci, intensamente, nel suo Mondo, nel suo modo di vedere, cioè, l'Arte per lei disperatamente collegata all'uomo, ai suoi sentimenti, ai suoi valori ed alle sue follie.
"Clara, curiosa, si sporge". Ha gli "occhi pieni di vita, disposti a riempirsi di fango pur di far scivolare via regole e tabù. Clara dipinge tutto ciò che non sarebbe da dipingere". Vive nel momento in cui riesce a superare un limite e quando smentisce l'opera d'arte nel momento stesso in cui la crea.
E Clara è il grande amore di Rosa.
Una donna, questa, schiacciata dall'insostenibile peso di un mondo sempre fermo su una soglia troppo distante per essere varcata, reclusa, per sua stessa volontà, tra le pareti di una stanza in cui il silenzio diventa l'unica risposta possibile al senso di insubordinazione che prova nei confronti di un universo che, per sua natura, la ripudia ed allontana.
Rosa fugge, ma è a quel mondo che Clara la riporta inesorabilmente.
Perché è là che, immersa nell'assurdità e nell'estremizzazione di ogni gesto, fosse anche il sacrificio umano, l'artista si ritrova e impara a non vergognarsi di quell'Amore che fino a quel momento le era sembrato troppo grande.
E' lì che varca quel limite delle cose ordinarie e riesce a diventare quello che, da sempre, avrebbe voluto essere.
Il contesto in cui avviene questa rivelazione non può che essere Palermo, la città senza tempo, in cui si dibattono personaggi espressione sempre di un'unica voce impegnata, in eterno, sotto nomi diversi, a cercarsi, a perdersi e, talvolta, a ritrovarsi.
La cattiveria, l'ignoranza e la mafiosità della famiglia Calafiore, la sorda solitudine di Samira, donna buona incapace di reagire all'altrui malvagità, e la purezza d'animo di Nicolas sono pennellate di un inquieto affresco a tinte forti, in cui il vento di scirocco spazza via ogni valore, ogni sentimento e perfino la bomboletta spray di Clara che "non riuscendo a contrastare il vento, già al terzo spruzzo, le si è ritorta contro, impiastricciandola di vernice".
In questo contesto, l'unica possibilità di salvezza sembra essere quella del costante mettersi in discussione, della continua smentita dei propri punti di riferimento, in nome della perpetua ricerca di sè stessi.
Edito dalla Rizzoli, via Castellana Bandiera è il primo bellissimo romanzo della regista e drammaturga palermitana Emma Dante.