Emma Dante

Emma Dante
"Ava essere surdu Dio e orbu, p'un trasiri nu me focu granni! Mi senti? Sugnu sulu! Ma sulu pibbieru!"

lunedì 6 luglio 2009


La genialità va oltre la razionalità e la ragionevolezza di una vita normale.
http://www.youtube.com/watch?v=AtyJbIOZjS8&translated=1

lunedì 29 giugno 2009

Proroga del blocco degli sfratti


Il 26 Giugno 2009 il Consiglio dei Ministri n. 54 ha approvato il decreto legge anti crisi contenente, tra gli altri provvedimenti, la proroga al 31 dicembre 2009 dell'esecuzione degli sfratti per particolari categorie sociali (conduttori residenti in comuni ad alta tensione abitativa ed in comuni con più di 10.000 abitanti).
Il conduttore in regola con i pagamenti può stare tranquillo, almeno ancora per un pò...
http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/testo_int.asp?d=47445

domenica 1 marzo 2009

Il mondo senza tempo di Emma



Non so se siete mai stati al museo Marmottan a Parigi. Posizionato in un luogo lontano dalle luci della ribalta, questo piccolo gioiello - contiene la piu' importante collezione al mondo dei lavori di Claude Monet - e' la porta d'accesso al mondo dell'impressione. E' solo li', in quello spazio di luce e quiete, che, tutto ad un tratto, il colore attorno il visitatore prende forma, rivelando il Pont Japonais con le sue Nynpheas riscaldate da un tiepido Soleil Levant.
Li' quelle pennellate, che all'occhio distratto, schematico e razionale appaiono insignificanti e banali strascichi di un pennello troppo carico, si fondono e si scoprono parte del tutto, dando vita a quel vortice di emozioni e sensazioni che conferiscono ad ogni lavoro la dignita' di opera d'arte.
Questa stessa e' l'esperienza che vive colui che prova ad immergersi nella vita de "le Pulle", il nuovo spettacolo di Emma Dante, che ha debuttato al Teatro Mercadante di Napoli ed ora si accinge a girare per l'Europa.
Come il Pont Japonais si svela solo a chi, libero da ogni pregiudizio, si ferma a "
guardare", le Pulle si confessano a chi e' disposto ad ascoltare, col cuore in mano.
C'e' molta vita sul palco, la vita quella vera, fatta di forti tensioni ed emozioni, ma pure di ripetitivita', di ossessione, di paura e sconcerto. Ci sono i sogni dell'uomo, gli incubi, le nevrosi e le manie. E poi c'e' anche la musica che, dentro e fuori l'uomo, dirige il tempo ed i gesti.
Come per le pennellate delle Nympheas, nel "le Pulle", ogni suono, ogni gesto, ogni colore perde la propria individualita' per fondersi nel tutto e diventare parte indispensabile di questo imponente affresco che, ancora una volta, la nostra Emma dipinge, lasciandoci a bocca aperta, con una sincera commozione interiore.
Scriveva Tennessee Williams nella prefazione a La Rosa Tatuata: "...i testi teatrali nella tradizione tragica ci offrono una visione di certi valori morali in giustapposizione violenta. Poiche' non partecipiamo, se non come spettatori, noi possiamo contemplarli con chiarezza, entro i limiti del nostro equipaggiamento emozionale. Queste persone sul palcoscenico non ci rimandano i nostri sguardi. Noi non abbiamo da rispondere alle loro domande ne' diamo alcun segno di essere in loro compagnia, ne' dobbiamo competere con le loro virtu' ne' resistere alle loro offese. Tutto a un tratto, per questa ragione, siamo in grado di
vederle." (S.L.)

sabato 24 gennaio 2009

Natalia Aspesi racconta Emma Dante.

Qui su l'arida schiena
Del formidabil monte
Sterminator Vesevo,
La qual null'altro allegra arbor né fiore,
Tuoi cespi solitari intorno spargi,
Odorata ginestra,
Contenta dei deserti. (...)
Dove tu siedi, o fior gentile, e quasi
I danni altrui commiserando, al cielo
Di dolcissimo odor mandi un profumo,
Che il deserto consola.(...)
Giacomo Leopardi
"La Ginestra o il fiore del deserto"

martedì 20 gennaio 2009



L'America che ci piace.

venerdì 7 novembre 2008

mercoledì 5 novembre 2008

La Storia siamo noi



Another World is possible!

http://it.youtube.com/watch?v=iEMXaTktUfA

giovedì 30 ottobre 2008

La scuola che non c'è (più)


Il clima incandescende di questi ultimi giorni e le numerosissime persone che hanno sfilato per le piazze di tutta Italia suscitano una (doverosa) domanda: dove era e cosa faceva tutta questa gente quando si votava? Perchè soltanto adesso il comparto scuola, il comparto giustizia (in particolare tutto il personale delle Cancellerie degli Uffici Giudiziari), i lavoratori Alitalia, i precari, i senza casa, e chi più ne ha più ne metta, scoprono ciò che era davvero chiaro e limpido, sotto gli occhi di tutti?
La persone dovrebbero davvero iniziare una riflessione...ma su se stessi, sulle proprie capacità cognitive, ed interrogarsi su cosa fare per sviluppare la capacità di analisi, di sintesi, di comprensione. E poi, dovrebbe iniziare a leggere ed a studiare LA STORIA; perchè i fatti di oggi sono già successi...e nessuno ha imparato nulla.
Leggete il discorso pronunziato dal Prof. Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale in data 11/02/1950 che, sebbene risalente ad oltre cinquant’anni addietro, risulta essere drammaticamente attuale. http://www.retescuole.net/contenuto?id=20040402172721